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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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vita

L’ultima foglia dell’autunno stesa sopra al primo tappeto dell’inverno.

Se hai tempo di cadere fino alla fine,

fino alla fine c’è tempo per rinascere.

(Gabriela Pannia)

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Sognatore è colui che fissa per ore le stelle immaginando realtà differenti.

E, pian piano, anche in piccolissima percentuale, nel mondo o nel suo modo di prendere la vita, le costruisce.

(Gabriela Pannia)

Io sono una di quelli.

Quelli che desiderano gli incontri ravvicinati col mare sia d’estate sia d’inverno, sia di giorno sia di notte, che sentono sincronizzato il proprio battito con lo sciabordio delle onde, che contemplano, venerano e temono gli umori capricciosi di questa divinità blu perché troppo assomigliano alle correnti che si portano nell’anima.

(Gabriela Pannia)

Quelli che danno senza tornaconto, in un mondo ideale, dovrebbero ricevere senza ripensamento e inganno.

(Gabriela Pannia)

Io sono per la selezione a pelle.

Solo dove sto bene.

Solo con chi, contemporaneamente, appassiona e placa il mio cuore.

(Gabriela Pannia)

Svegliati, sorridi, vivi al meglio questo nuovo giorno. Ricorda di fare ciò che devi.

Ricorda di osare in qualcosa, di volere qualcosa, di lottare per qualcosa, di concederti almeno una cosa capace di farti stare realmente bene.

(Gabriela Pannia)

I cinque minuti in più al mattino, col cielo scuro, in settimana, da ottobre a febbraio: patrimonio umano del “M’alzo, non m’alzo”.

(Gabriela Pannia)

Se non vuoi fare troppa fatica, una donna prenditela prima.

Prima che abbia aperto gli occhi su se stessa.

Prima che abbia imparato a perdonarsi e apprezzarsi.

Prima che abbia iniziato a far le cose per piacersi e non per piacere.

Dopo lo sforzo di farti amare o voler bene potrebbe rivelarsi addirittura disumano.

(Gabriela Pannia)

Talvolta cedo all’istinto di prendere e andare, con l’unica compagnia dell’amica solitudine; passeggio su tappeti di foglie cadute come molti dei miei sogni, o remo su acque che mi spaventano come le innumerevoli incognite della vita. Eppure è sempre utile la mia ricerca, sempre proficua la mia pesca; io che non potrei né saprei catturare pesci, in questi viaggi faccio abbondante incetta di speranze.

(Gabriela Pannia)

Non dite mai in faccia a nessuno quello che pensate o vi disturba di lui.

Poi quelli che pensano e dicono le stesse cose alle spalle vi detesteranno perché, oltre a sentirsi piccoli, avranno l’onere di consolarlo.

(Gabriela Pannia)

Mi piacciono quelli come me, gli imperfetti che sanno di essere imperfetti e di non potersi perfezionare in tutto, ma al mattino si alzano col solo scopo di migliorare.

I perfetti presunti, convinti o sempre in cattedra, invece, non li sopporto.

Ho l’impressione che vadano male e dritto, rinunciando alle evoluzioni e all’arricchimento assicurati dalle curve, dalle buche e dalle salite.

(Gabriela Pannia)

Non credete all’inferno dopo la morte.

Per quel che mi riguarda siamo tutti a credito di felicità, perché il bene fatto raramente ritorna.

Perché le preghiere troppo spesso restano inascoltate.

Perché piangiamo fino alla fine la perdita di chi abbiamo amato.

Perché non v’è niente di più crudele del legare con lacci di vene e sangue un’anima eterna in un corpo destinato a perire.

(Gabriela Pannia)

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